mercoledì 16 aprile 2014

Mamuthones - Issohadores al Superbudda, Torino.

Vivo a Torino da sei anni  ma ancora non avevo visto i Docks Dora, adocchiati sempre e solo di passaggio per andare altrove.
Finalmente ieri pomeriggio, seguendo le mie origini, sono andata a visitare presso Superbudda, spazio creativo gestito da un collettivo indipendente, l'esposizione Mamuthones - Issohadores, visione di cinque giovani street-artists sul tema: 108, DEM, Martina Merlini, UfoCinque e Werther.
Per i profani si parla di riti e misteri della cultura sarda e mi servirò di Wikipedia  per la corretta definizione:
Mamuthones sono, assieme agli Issohadores, maschere tipiche del carnevale di Mamoiada in Sardegna. Le due figure si distinguono per i vestiti e per il modo di muoversi all'interno della processione: i Mamuthones procedono affaticati e in silenzio mentre gli Issohadores vestono in modo colorato e danno movimento alla processione.
In questo video è possibile vedere la prima apparizione dell'anno di Mamuthones e Issohadores a Mamoiada:
https://www.youtube.com/watch?v=6hpvYmSrnW0



Gli artisti chiamati ad esporre sono tutti bravi ed interessanti (la mia preferenza va alla Merlini), lo spazio espositivo è bello ma qualcosa manca.
Del resto l'impresa non era affatto facile,  comunicare  ed interpretare in chiave contemporanea le atmosfere primitive ed ancestrali del carnevale sardo, tipiche dei rituali delle cerimonie pagane, richiede una conoscenza estrema dell'argomento.
Insomma, bisogna averlo visto, preferibilmente da bambino: il trauma è maggiore! 
A mio avviso musica e rumore avrebbero aiutato lo spettatore a capire meglio il progetto, sottolineando drammaticamente segni, tratti, grafica e la scelta del bianco e nero.
Vinicio Capossela, per esempio, con Brucia Troia (registrato nella Grotta Carsica di Ispinigoli)  è riuscito a replicare certe sensazioni, forti e primordiali.


Invito
Purtroppo  non esistono ancora foto dell'evento, io ingenuamente non le ho fatte credendo di poter attingere dalla rete e quindi mi trovo a descrivere una cosa che, per la prima volta in vita mia, non sono in grado di documentare!
Queste sono alcune fotografie disponibili.
Appena sarà possibile cercherò di integrare.
Photo: Barbara Menietti.
Photo: 108
A seguire i link degli artisti. 
Bravi, da seguire.

http://demdemonio.org/home
http://www.martinamerlini.com
https://www.flickr.com/photos/ufocinque
http://www.wertherbanfi.it

L'esposizione sarà aperta dal 12 al 22 aprile, su appuntamento.
Superbudda
Via Valprato, 68
Docks Dora
Torino.

PROLOGO:
In coda al post, vi racconto cosa è accaduto pochi istanti prima del mio ingresso  alla mostra.
Lo stabile dei Docks Dora è molto suggestivo e volevo fotografarlo per documentare il post.
Mentre cercavo di fare qualche foto con il mio vecchio e lento cellulare , un signore anziano con un cane di media taglia si é avvicinato urlando e sbraitando per impedirmi di fotografare.
È seguito un gratuito attacco verbale, volgare e dalla violenza inaudita che non sto qui a raccontare.
Morale: sono stata costretta a telefonare agli organizzatori della mostra per farmi venire a prendere all'ingresso.
Ora, a me non interessa giudicare, non è il mio ruolo, ma credo sia riprovevole per un luogo del genere, d'interesse pubblico, con studi, gallerie e uffici di rappresentanza, avere all'accoglienza una persona così sgradevole e maleducata.
E non sono nemmeno tenuta a sapere, quindi a giustificare, il motivo, sociale o altro, per il quale venga affidato un incarico del genere ad un individuo simile.
Sopportare per quieto vivere maleducazione e volgarità non credo sia più utile a nessuno.
Ne va della grazia e della bellezza di cui tutti abbiamo bisogno, soprattutto  le attività creative e innovative.
E non solo, aggiungerei.
Perché un trattamento simile non  predispone a nulla, tanto meno alla visita di una galleria d'arte (...e infatti non ho fatto le foto per documentare il post).
Quindi, nonostante l'estrema gentilezza degli organizzatori, non andrò più a visitare i Docks Dora perché detesto avere cose simili da raccontare e  credo che per cambiare la società sia necessario cominciare dalle piccole cose.
Di conseguenza: cambiate il portiere!


Docks Dora- Photo Aureliano Dughera.

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